Nel 1960 è iniziata la sua attività di artista ,dedicandosi prevalentemente alle arti visive, ha fatto parte del gruppo “Lionello Venturi”, nato a La Spezia nel 1961. In questi primi anni sessanta si è dedicato alla ricerca sperimentale nell’ambito della fotografia e del cinema di animazione progettando films a passo ridotto, Nel 1963 ha allestito alcune scenografie per lavori teatrali. E’ stato socio della Promotrice di Belle Arti di Torino, del centro studi scambi culturali internazionali di Roma, è stato fondatore del gruppo ArteGrottesca sorto a Pisa-Milano nel 1964. Nel 1965 ha soggiornato a Parigi dove ha frequentato lo studio di alcuni artisti tra cui l’astrattista Folmer. Dai primi anni sessanta sino alla metà degli anni ottanta la sua ricerca si è svolta nell’ambito della l’arte figurativa, dal 1987 il suo interesse è rivolto all’arte astratta. Ha partecipato a numerose mostre e premi : Mostre Nazionali e collettive, Mostra nazionale della Giovane Pittura Italiana Palazzo delle Esposizioni,Roma 1964 ; Mostra Internazionale Città di Faenza 1965; Mostra Nazionale , Città di Massacra 1966 , Mostra Nazionale di Disegno e Grafica “Scalarini”, Modena, Parma, Reggio Emilia , 1968 ; Mostra Internazionale Città di Napoli , 1968 ; Mostra internazionale Museé Adrien Thibauld La Chauseé Saint Victor,1968 ; Mostra Nazionale a ricordo della Resistenza Città di Piacenza, 1969 ; Mostra Nazionale Città di Iglesias, 1969; Mostra Internazionale G.B. Salvi Piccola Europa,Sassoferrato, 1969; Mostra Internazionale , Caprino Veronese, 1970 ; Mostra Nazionale del Disegno Torre Pellice, TO, 1971 ;Mostra Contemporanea circolante,Savona,Imperia 1971 ; Mostra Contemporanea “ Miti d’Oggi “ , Torino Imola Modena,1971; Mostra Internazionale Brunelesco, Firenze,1971 ;Mostra nazionale Città di Imperia,1971; Mostra Nazionale , Marina di Ravenna ,1972 ,Mostra Nazionale Città di Arezzo,1972 ; Biennale di Pittura e Scultura ,Città di Bolzano, 1972 ; Biennale Pittura e Grafica , Novi di Modena,1972 ; Biennale d’ Arte Contemporanea M. Pettenon, S.Marino di Lupari (PD) ,1972 ; Mostra Nazionale Giovane Pittura e Scultura, Imola, 1973 ; Mostra Contemporanea Città di Chiavari ,1975; Mostra Nazionale Premio Pittura Scultura ,Pontano,1977; Mostra Nazionale Magazzini del Sale ,Viareggio, 1981 ; Mostra Nazionale Carnevale e Maschere , Viareggio,1986 ; Mostra itinerante delle ultime tendenze Liguri ,La Spezia Savona Genova Imperia,1990 ; Ausstellung Bauer,P.Bellani Bruning Doring Fiodorow Fusser Glaw Kellermeier Kuhlmann,Middendorff Muderer , Kunstraume Bilder Pasinger FabriK Munchen, 1990 Mostra contemporanea Rifiuto Comune di La Spezia ,1992; The Art of IBS Wisconsin and Orlando , Florida ,1999; The Art of IBS San Diego , California, 2000. Museo Palazzo Balbi "La Beat Generation" 2001 Genova " Di Luce in Luce" Comune di La Spezia 2001 Mostra collettiva galleria In Roma 2003 Mostre Personali : Galleria Conte Giò , Massa, 1964; Salone Trabucchi , La Spezia 1965; Galleria La Pantera, Lucca, 1965; Galleria Il Torretto, La Spezia ,1966; Galleria Il Brindale, Savona, 1968; Galleria Il Salotto , Genova,1969; Galleria Sabbadini, Chiavari,1969; Galleria Zenith ,Ivrea, 1972; Galleria 2001 La Spezia 1974; Galleria L'Occhio Parlanre Roma, Galleria Il Paladino, Verona , 1976; Galleria Acquario , La Spezia, 1978; Galleria Il Punto ,Genova, 1979; Galleria La Balestra, Portovenere, 1982; Sala del Comune di Riomaggiore, 1985; Galleria Gastaldelli , Milano, 1986; Kustforum Mc Cann -Erickson Frankfurt am Mein, 1988; GallerieWasserweg Frankfurt am Mein,1989; Horhager-Laimbock Dusseldorf , 1989 Ger.; Galerie Brokalhaus Munchen, 1990 Ger; Galleria Minotauro , La Spezia, 1992; Kustforum McCann-Erickson Frankfurt am Mein, 1992; Galerie An der Trinkhalle, Bad Soden ,1993; Gallerie Wasserweg,Frankfurt am Mein ,1994; Atelier Frank Pein , Jesteburg (DC) 1994 Ger; Studio Piero Resta Maui ,Hawaii ,1995; Kunstausstellung .Heimathaus ,Jesteburg 1999; Comune di Arcola " Di Arte in Arte"2001; Comune di PortoVenere L'Acqua Le Pietre Agosto 2002; GIUDIZIO CRITICO L'itinerario nella storia artistica di Pietro Bellani propone stati di evoluzione che, pur privilegiando di volta in volta linguaggi formali differenziati,esprimono un'unitaria e consapevole tensione emotiva e comportamentale nei confronti della ricerca estetica e della ricerca interiore. L'esordio è narrativo quasi uno sperimentare strumenti e potenzialità in rapporto alla realtà, in una specie di gara in cui, però, l'imitazione delloggettività dà risultati antiveristici. Il periodo successivo è ancora legato alla figurazione,ma l'astrazione dal mondo,che pur compare ancora prepotente, è più un gioco che rottura; esiste la consapevoleza che la fantasia , sew pur lievitata da stimoli .non ha forme strutturate, anche se qualche volta ha " memoria " di forme. L'ossessione amorosa per la pittura -siamo nel periodo attuale - ha perso ogni contatto di riconoscibilità oggettiva;ha ribaltato l'interesse per il mondo esterno all'interno di sè . Pietro Bellani si muove in situazioni di pittura pura e autosignificante. La semplificazione progressiva delle forme , lo sfoltimento dei segni, lo hanno portato a depurare le sue elaborazioni dai rimandi alla realta contingente o meglio, dal citare "la superficie visibile delle cose" . Le rappresentazzioni sulla tela riguardano le quantità luminose e le qualità dei colori come timbro cromatico, riguardano ancora le potenzialità astratte e seduttive dl monocolore: ilblu quasi totale reso più aggressivo dal rosso al neone dal nero che scandisce alcune parti della tela . Il " tutto blu " come il "tutto rosso" o le campiture a contrasto ricercato con colori sordi, rendono più difficile la lettura delle opere di Bellani, evidenziano un'ambiguità tra sfondo e primo pianoche, come effetto percettivo, si ribbaltano e si sostituiscono. Un altro elemento da tenere in considerazione riguarda la superfice-teatro del colore: percettivamente esiste un centro focale, ma è un'iniziale e momentanea situazione di attenzione visiva, sucessivamente gli effetti cromatici e gli accorgimenti imposti dai segni (linee,spessori, separazioni,assenze) propongono ed evidenziano altri centri di osservazione. Non esiste gerarchizzaaione tra le varie parti della tela. se ne deduce padronanza e possesso del senso dello spazio in un equilibrio e proporzione " ritmo " , sono fattori essenziali. Usare la parola " rtmo " ,che pur appartiene ad un'altra arte , non è casuale , l'artista ama la musica ,dipinge " in Musica " ; anche se non c'è cosciente corrispondenza tra linguaggi differenziati,sicuramente esistono, nelle accensioni cromatiche,influenze e atmosfere modulate :Bellani con le sue tele ha un rapporto velato da inquietante problematicità. Le vive in simbiosi co l'action painting; per riconoscerle, valutarle, possederle, ha bisogno di sedimentare elaborazione e produzione per lungo tempo.