Il mio lavoro non consiste nel fare un quadro o una scultura, anche se questo è il prodotto, ma nel creare un evento, una storia, elaborare il tema dove il lavoro si assembla, si compone in base allo spazio, quindi opere compatibili, pur rimanendo possibile l'indipendenza della singola opera.
In questi ultimi anni vivendo in campagna sul confine tra Liguria e Toscana ho imparato a conoscere il fiume, i ritmi dell'acqua tra le pietre, i segni nella sabbia e nel fango di animali frequentatori delle rive del Magra, la meditazione in questo habitat ha creato una realtà figurativa dell'uomo; cercare l'anima, la fragilità dei sentimenti, dell'amore, quindi tracce, reperti, impronte di un mondo che parte da lontano e poi torna vicino, il colore, il segno, la gelosia dei segreti, frammenti della memoria, legare noi stessi a quello che rappresentiamo.
In questo modo sono nati i temi "Segni d'acqua", "Impronte", "Tracce", "Percorsi", "Strati d'anima", "Blu gelosia", usando materiali come carta, tela, metallo, pigmento, resine, vetro e materiali organici.
Tutto converge nel teatro della vita, dove noi siamo semplicemente il tramite del suo verso.

pietrobellani@hotmail.com

           

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