2002, fondamenta della Chiesa di San Pietro in Porto Venere (SP)  "L'acqua le pietre"
       
 
Portovenere: incontro di mare e pietre il cui colore non si esaurisce nell'infinita gradazione tonale dei bianchi e dei grigi. Costruzioni baluardo: in alto il castello di pietre fondate sulla roccia, all'estremità del promontorio, San Pietro, saldato sulla scogliera.
Proprio per questo luogo dove l'assoluto e l'essenziale delineano uno scenario arcaico di severa bellezza, sono state pensate le opere di Pietro Bellani. Raccontano ancora l'acqua e le pietre: segni, tracce, forme, memoria dell'una e delle altre; è impossibile violare l'etica e la coerenza di questo lembo di territorio. L'artista prova a competere con la realtà, trasfigurando; si dispone, come è dell'arte ma anche dell'alchimia, a mutare la sostanza: quali sono le forme liquide dell'acqua? L'ombra delle pietre è reale ma imponderabile. Come può essere afferrabile nelle sue forme! E' la luce che rende vera l'illusione. sono sculture di luce che restituiscono segni e percorsi di quell'acqua che si insinua tra le pietre, quasi imprendibile anche allo sguardo nella sua continua mutazione.
                                                                                                                                                                        Giovanna Riu

2001, Piazza Brin (SP) "Segni d'acqua"